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Monica Landi - Arte nella riabilitazione

Riabilitazione in Reumatologia

Grazie al lavoro svolto in AMURR, equipe formata da fisioterapisti e medici ricercatori della Reumatologia Medico-Universitaria di Careggi (Firenze) mi sono confrontata con gruppi di studio e lavoro internazionali facendo esperienza con numerosi malati reumatici provenienti da tutto il territorio nazionale.

Grazie a queste esperienze ho elaborato un metodo di lavoro basato sulla letteratura medica e sui principi del metodo Feldenkrais e Core Integration, che ho chiamato:

Rieducazione Posturale Dinamica

– Trattamenti individuali: approccio manuale passivo, posture antalgiche, igiene di vita, economia articolare (fase di dolore acuto)

– Incontri di gruppo: esercizi globali di tipo attivo, rafforzamento e stabilizzazione della muscolatura profonda del tronco (fase di remissione)

 

La Rieducazione Dinamica Posturale è utile per:

– migliorare o mantenere la capacità respiratoria,

– coinvolgere ed utilizzare tutte le articolazioni ed i muscoli del corpo, anche nella sola esecuzione di un piccolo movimento quotidiano, aumentando la flessibilità, tono e mobilità.

– imparare a muoversi usando i segmenti muscolo-articolari non dolenti o sani, limitando il movimento di quelli molto infiammati

– imparare a svolgere gli esercizi come se fossero azioni quotidiane (guardare in alto, chinarsi verso il basso, girarsi, prendere un oggetto dall’alto ecc.) in modo che possano essere eseguiti facilmente e

– regolarmente anche nell’arco dell’intera giornata

– ri-organizzare le posture sbagliate e/o antalgiche

 

Attività come la camminata o il nuoto, possono essere utili ma sicuramente non mirate alla risoluzione del dolore e delle conseguenze relative alla patologia reumatica.

Se soffri di Spondiloartrite (spondilite anchilosante, artrite psoriasica, artrite reattiva, spondiloartite giovanile e indifferenziata) hai la necessità di:

In questo studio clinico, svolto dai ricercatori in reumatologia dell’azienda universitaria di di Careggi (Firenze) emerge l’utilità della tecnica citata su un gruppo di pazienti con SPA

STUDIO CLINICO

 

Prima visita individuale

– Valutazione del dolore e misurazioni: (confronto dei dati prima e dopo il trattamento fisioterapico)
– Misurazione del profilo rachideo (frecce di Forestier)
– Valutazione della mobilità generale della colonna
– Test di Schöber – Valutazione della flessibilità delle vertebre Lombari
– Valutazione della mobilità del rachide cervicale
– Valutazione dell’espansibilità toracica
– Valutazione della mobilità delle grandi articolazioni

Fase acuta

Il trattamento riabilitativo si avvale sostanzialmente di posizioni in scarico completo ed una serie di norme di igiene posturale volte ad evitare sollecitazioni dolorose e potenzialmente nocive sulle articolazioni maggiormente coinvolte. Sono consigliati anche cauti esercizi di mobilizzazione mantenimento dell’articolarità e del tono-trofismo muscolare associati ad esercizi respiratori.

Fase di remissione

Sono maggiormente utili gli esercizi in gruppo, necessari a:
mantenere l’elasticità dei muscoli intorno all’articolazione delle anche, delle spalle e della colonna;
contrastare la tendenza della colonna vertebrale ad irrigidirsi;
conservare l’espansione della gabbia toracica,
rafforzare addominali e muscoli estensori della colonna.

 

CONSULTA WWW.AISPAITALIA.IT il sito italiano più completo per la gestione e la cura delle spondiloartriti, gestito dal dott. Oranges, medico e colpito da SP.A.

Monica Landi su AMURR

Se soffri di Artrite Reumatoide (oltre alla cura della mano e del piede) hai la necessità di:

– recuperare la postura corretta,  cioè distribuire il carico in modo uniforme sulle articolazioni e di conseguenza alleggerire il dolore articolare e dei tendini.
– risolvere le contratture muscolari antalgiche: il dolore infiammatorio obbliga ad utilizzare in modo non efficiente le braccia, le gambe oppure il tronco. La conseguenza è irrigidirsi senza rendersene conto, in posizioni scorrette (dette antalgiche) che hanno lo scopo iniziale di ridurre il dolore ma che in seguito aggravano il dolore o ne creano di nuovi!
– recuperare un modo di muoversi più efficiente: ritrovare un modo più fluido e corretto di piegarsi, girarsi, mettersi seduti, camminare, allungarsi ecc.. aiuta a prevenire e gestire al meglio i dolori legati all’infiammazione articolare e alle conseguenti contratture muscolari

Ossawalking®

Il programma di Fisiokinesiterapia PER INCREMENTARE LA MASSA OSSEA

OssaWalking® è il programma nato dalla mia esperienza in campo reumatologico a fianco di ricercatori e medici della clinica medico universitaria Reumatologica di Careggi (Firenze).

Ossawalking® osserva le linee guida degli studi caso-controllo e della letteratura medica integrando :
– il beneficio della camminata con i bastonicini (cercare se ci sono studi con nordik walking e osteoporosi)
– esercizi specifici tratti dalle linee-guida SIOMMS (LINK) e dagli studi caso-controllo per incrementare il trofismo della massa ossea,
– esercizi specifici tratti dal programma elaborato da Ruthy Alon per l’osteoporosi, secondo i principi del dott. Feldenkrais

OSSAWALKING® può essere svolto in gruppo o individualmente, ma in gruppo è più stimolante!
Il programma completo si impara in pochi mesi!! In seguito puoi continuare anche da sola/o per prevenire e combattere l’osteoporosi!

ATTENZIONE! Non dimenticare che l’osteporosi va prevenuta e combattuta anche con una corretta alimentazione e col controllo della disbiosi intestinale, cure farmacologiche o fitoterapiche

Caratteristiche del programma:

1. contrastare la tendenza ad incurvare il dorso e portare il bacino in avanti (rieducazione posturale e stretching posturale)
2. migliorare l’equilibrio (stabilizzazione propriocettiva per caviglie-ginocchia-anche)
3. prevenire le cadute migliorando il tono di addominali-pavimento pelvico-paravertebrali
4. rigenerare la massa ossea con esercizi di carico con piccoli pesi, esercizi specifici di compressione-decompressione ritmica
5. migliorare l’umore, l’assimilazione della vit D e la rigenerazione della massa ossea con la camminata veloce e ritmica all’aperto utilizzando la tecnica dei bastoncini che permette esercizi di compressione e decompressione anche sul tronco.

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